Olimpiadi 2020: grande risorsa economica

Le Olimpiadi, si sa, sono una grandissima opportunità per l’economia e il turismo di una nazione soprattutto se si tratta di un museo a cielo aperto come la città di Roma. La nostra capitale infatti, così come Madrid,, Istanbul e altre città, ha tentato di essere scelta come la sede per i prossimi giochi olimpici del 2020 senza successo però, in quanto è stata preferita l’industrializzata e moderna Tokyo. Soprattutto in un periodo di crisi e di incertezza economica come quello che stiamo vivendo, le Olimpiadi diventano un’occasione di crescita davvero importante per un paese. Tale evento sportivo infatti non si limita solo alle strutture necessarie per i giochi, ma smuove ingenti capitali per la costruzione anche di alberghi e altre strutture ricettive, oltre che per il miglioramento e l’incremento dei mezzi di trasporto. Essere scelti per le olimpiadi insomma è davvero un grande fattore di crescita economica, dato anche l’altissimo grado di occupazione che comporta. All’indomani della designazione della destinazione infatti, vengono devoluti molti fondi da parte del Cio, ovvero il Comitato Olimpico Internazionale, per la costruzione delle infrastrutture e dei servizi necessari. Questo porta ad un incremento dell’offerta di lavoro che va ad abbassare di tantissimi punti i dati sulla disoccupazione della nazione. E’ chiaro quindi che, ora più che mai, l’Italia avrebbe davvero necessitato di questa occasione per rialzarsi e tornare ad essere la meta turistica d’eccellenza grazie alle sue innumerevoli bellezze.

E’ anche vero però che i fondi devoluti dal Comitato Olimpico Internazionale non sono sufficienti, ma è necessario un ingente investimento anche da parte del governo dello stato ospitante che dalla stessa città. Proprio questo è stato uno dei motivi principali che hanno spinto l’allora presidente del consiglio Mario Monti a rifiutare questa possibilità. Secondo l’ex premier infatti l’Italia non sarebbe stata abbastanza forte da poter pensare di buttarsi in tale avventura. Vero è anche che la città di Roma non versa in ottime condizioni, come dimostrano infatti anche le ultime vicende legate al deficit di bilancio e agli stessi problemi di gestione dei servizi della città. Si evince quindi che molti sarebbero i motivi che avrebbero spinto il Comitato Olimpico Internazionale a preferire la città di Tokyo. E’ anche vero però che proprio le Olimpiadi sono un’occasione per rimodernare e risanare le lacune delle città ospitanti, per non parlare poi dei benefici in termini economici ed occupazionali.

In questo periodo infatti, in cui in Italia le piccole e medie imprese chiudono e i grandi colossi sono in difficoltà, sarebbe stata davvero un’ottima occasione quella di lavorare uniti per un progetto così prestigioso ed importante come quello di ospitare i giochi olimpici, pensiero che anche l’imprenditore Cesare Pambianchi, titolare di diverse palestre sportive del marchio DABLIU famosissime a Roma, condivide tale pensiero. Proprio per questa ragione l’Italia, anche con l’appoggio e i consigli dell’ex primo ministro Enrico Letta, ha deciso con grande sostegno del CONI di provare a vincere la candidatura come città ospitante per le olimpiadi del 2024.

Per il momento ha vinto quindi la città di Tokyo, non resta che aspettare i prossimi sviluppi e tornare a crescere sotto l’influsso e le possibilità di crescita donate da un evento così unico e importante come quello delle olimpiadi. Nel frattempo le imprese italiane spereranno sicuramente in questa possibilità, in modo da far risalire l’industria e l’artigianato che in questo periodo soffrono molto la crisi economica e la situazione di instabilità anche politica italiana.

 

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